Pensieri e Parole

Una mattina assolata, osservavo mio nonno seduto sulla terrazza.

 

Lo sguardo era perso nel vuoto e aveva stampato in faccia la delusione.

"Ricordo quelle montagne verdi d'estate e con le cime innevate d'inverno, quando qui si aveva la neve tutto l'inverno, bianca e candida, gelida ma pulita.

Prima lì in lontananza non c'erano case, palazzi o autostrade, ma si estendevano i vasti, fitti boschi, della nostra regione. E ora invece cosa rimane?

ponte sopra la diga camastra

Per non parlare del cielo, azzurro, immenso e spazioso, solo a guardarlo dava gioia. Anche quello ci stanno togliendo. Quella fabbrica lì, la vedi con le sue ciminiere sempre in attività, notte e giorno, giorno e notte, portano tutti i fumi la su nel cielo che prima era blu. Blu...come il mare anche lì sono arrivati, da i fiumi le acque inquinate giungono lì, dove un tempo il mare luccicava e la natura tutta  ti sorrideva. Ora la terra invece sta piangendo, le spiagge, le nostre bellissime spiagge, ogni giorno arretrano sempre di più.

 

La terra che prima ci dava i suoi frutti, belli e succosi, in abbondanza, anche lei si lamenta sotto il peso schiacciante delle trivelle. E i gas che non si possono raccogliere,  si bruciano lì, e poi  anche i loro fumi  salgono al cielo, ma poi  ritornano a noi, acide diventano le piogge, o ancora non ve ne siete accorti?!.

Le piogge che prima andavano ad arricchire il nostro terreno, nel quale scavando trovavi dell'acqua, acqua limpida e pura, oggi anche quella è difficile a trovare, e se sei tanto fortunato  devi stare attento anche quella non è più buona, non è più fresca come una volta.

Rifreddo con neve

 

La nostra regione ricordo quando era bella, ricca e viva. Di tutti i colori era  impregnata, colori, vivi, carichi in qualsiasi stagione, c'erano tanti  profumi che ci avvolgevano dalle prime luci dell'alba fino a notte fonda.

Oggi invece le hanno tolto tutto, tutto,  e ancora non basta, ancora cercano di spogliarla di quel poco che resta."

di Laura Coviello

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