Provincia di Matera
 san_mauro_stemma

 

http://www.comune.sanmauroforte.mt.it
 FESTA PATRONALE:

SAN MAURO (23 Maggio)

icona feste

San Rocco (3 Settembre)

San Eligio (1 Dicembre)

Santa Lucia (13 Dicembre)

icona abitanti

Abitanti di Accettura: SANMAURESI

Altezza: mt.565

chef

ORECCHIETTE E FIRZULI

(con salsiccia grassa, mollica di pane e rafano)

MACCHERONI AI FERRI 

FAVE BOLLITE

OLIVE IN SALAMOIA

FRITTELLE

PEPERONCINI SOTT'OLIO

OLIVE ALLA POTASSA

FICHI SECCHI

SALUMI SOTT'OLIO

Storia

Il nome del paese deriva da un convento benedettino dedicato a San Mauro, (documentato nel 1154-1168) a cui successivamente venne aggiunto l'appellativo Forte, per ricordare che nel 1861, gli abitanti riuscirono a respingere le bande di briganti dello spagnolo José Borjes. Il territorio era abitato sin dai tempi antichi, come dimostrano i numerosi rinvenimenti, tra cui una struttura abitativa del VIII sec. a.C. in località Timponi, alcune sepolture del IV sec. a.C. ed un cippo del IV sec. a.C. riportante una dedica ad Eracle in località Priati. Nel periodo della dominazione dei Romani, questi vi costruirono un centro rurale, un acquedotto e un tempio. L'attuale paese arroccato intorno al castello è sorto in epoca normanna e venne fortificato con mura e castello. San Mauro appartenne alla Contea di Montescaglioso e nel 1634 venne dominata dalla famiglia Del Balzo; a questi si susseguirono gli Orsini, i Sanseverino, i Della Marra, i Carafa, i Colonna. Nel 1751 i notabili locali riscattarono il feudo che divenne città regia e in tale periodo, San Mauro ebbe un significativo sviluppo demografico e urbanistico, con la costruzione di grandi e belli palazzi. Dopo l'Unità il paese subì le bande dei briganti, ma la popolazione riuscì a respingerle e a meritarsi l'appellativo di di Forte, attribuitogli dalla Prefettura di Potenza.

E' NOTA PER:

la Sagra del Campanaccio che si tiene nei giorni 15-16-17 gennaio. La sera del 15 gennaio e nel pomeriggio del 16, sino all'alba del 17, gli abitanti sembrano trasformarsi in una tribù del Tibet, presa da isterismo religioso. Uomini con grossi campanacci, grancasse, trombe e corni, dopo aver compiuto tre giri di penitenza intorno alla cappella di San Rocco, girovagano per le strade del paese e alcuni di essi, aiutati dal buon vino che è offerto molto volentieri, rimangono in strada per tutta la notte. Tale scampnata è un voto verso Sant'Antonio Abate, protettore degli animali ed in particolare del maiale;

la processione dell'Addolorata, che avviene durante la Settimana Santa, il cui percorso è caratterizzato da un antico lamento funebre;

avere in periferia due particolari sorgenti d'acqua: una sulfurea in contrada "Rumolo" e l'altra ferruginosa in contrada "Foresta", entrambe raggiungibili percorrendo solo vie mulattiere;

la produzione di un ottimo olio, frutto delle piantagioni di ulivi, di cui è ricco il territorio circostante.

La Chiesa Madre di Santa Maria Assunta: è stata costruita nel 1533 e nel suo interno si può ammirare una tela del 1700 ed una croce astile del XVI sec..

san_mauro_chiesa_madre_s.maria_assunta1

Il Castello: è stato edificato dai normanni intorno al 1100 d.C., poi ristrutturato dagli Angioini. Attualmente si può ammirare solo la torre cilindrica a tre piani alta 22 metri, con base circondata da un bastione poligonale. Dal terzo piano si può ammirare il panorama. Dalla torre partono tre vie sotterranee che utilizzavano i signori per fuggire quando erano assaliti. La Sovrintendenza alle Belle Arti ha dichiarato la torre Monumento Nazionale.

san_mauro_torre_feudale

La Chiesa dell'Annunziata: la sua costruzione risale al XV sec.. Nel suo interno sono custodite alcune tele del Cinquecento, opere di Francesco Stabile.

san_mauro_chiesa_ss.annunziata_e_convento

La Porta Chiazzile: è l'unica porta rimasta delle quattro mura di accesso ed è situata ad Ovest del paese.

I Palazzi nobiliari: nel centro storico ve ne sono diversi, la cui costruzione risale tra il XVIII e XIX sec.. Meritano di essere menzionati: Palazzo Acquaviva (sede del Municipio), Palazzo Archieri-Bitonto con portale monumentale, Palazzo Scalesi, Palazzo Lauria, con portale barocco del 1770, nel cui interno vi sono diversi mobili antichi, tra cui due scrigni veneziani del 1600 in ebano con placche in bronzo e figure mitologiche.

newsletter